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CARDINALE MARIA CARDINALE MARIA Pubblicato il 22/02/2011
IL BULLISMO``,A SCUOLA DI CATTIVERIA?``Oggi il bullismo è molto

IL BULLISMO``,A SCUOLA DI CATTIVERIA?``Oggi il bullismo è molto

IL BULLISMO``,A SCUOLA DI CATTIVERIA?``Oggi il bullismo è molto diffuso da nord a sud e anche in passato ci sono stati episodi del genere in molte scuole,dalle elementari all`università.Alcune azioni di bullismo vengono addirittura mandate su internet come se fosse un motivo di orgoglio,anzichè di profondo disagio e di incapacità di relazionarsi con gli altri soprattutto se questi sono`` diversi``.Molti bambini crescono nell`assurda convinzione chegli sia tutto dovuto,ed è quasi logico che,non dovendo lottare per niente e vivendo in un mondo dorato non acquisiscono quella consapevolezza indispensabile per vivere bene sia nel contesto scolastico sia in qualsiasi ambito sociale.Secondo gli esperti si parla di bullismo in riferimento al comportamento aggressivo e perfido poichè indirizzato verso una persona che per svariati motivi è incapace di difendersi.il nostro atteggiamento dovrebbe cambiare radicalmente a cominciare da quelle famiglie che travolte dalla velocità della vita moderna perdono d`occhio i loro figli.A me è capitato personalmente,di vedere certi genitori richiamati dal dirigente scolastico perchè il figlio o la figlia aveva fatto qualcosa di particolarmente grave cadere dalle nuvole e predersela con gli altri e mai con il vero responsabile.Che dire della scuola!,anch`essa non sorveglia come dovrebbe lasciando spesso i più deboli in balia di se stessi.Nonostante le molte iniziative che stanno nascendo in tutte le scuole d`Italia,debellare il bulliusmo,a mio parere,sarà un`impresa a dir poco ardua anche perchè spesso gli episodi rimangono ``sommersi``in quanto le vittime non parlano per svariati motivi.Solo se gli episodi vengono portati alla luce possono essere combattuti e repressi con determinazione.Occorre quindi,insegnare ai ns bambini la cultura della tolleranza e del rispetto verso l`altro.Se non si corre ai ripari ,nella scuola come nella società continueranno ad aggirarsi i cosiddetti branchi pronti ad aggredire le povere pecorelle e per difendere le quali oggi non ci sono ne ovili ne pastori a sufficienza....

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